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Report da un Futuro Passato
Percorrevo gli ultimi metri prima del punto di ritrovo con i ragazzi, Il cielo limpido, e' una bellissima giornata..
ore 09:00 Sono in anticipo. Mentre aspetto l'arrivo degli altri cerco di capire se fosse stata poi una buona idea provare questa nuova disciplina..il soft air. Ero cosi' affascinato dalla mimetica e dalle armi che mi sembrava fantastico poter avere le due cose, unito al fatto che per tanto tempo desideravo cominciare uno sport che mi rigenerasse in qualche modo il corpo e lo spirito. Man mano che gli altri arrivavano cominciai a conoscere uno per uno quelli che da li' a breve sarebbero diventati i miei compagni,..anzi ...i miei "fratelli". Raggiungemmo il punto prescelto per la vestizione.. Scesi dall'auto e un po' impacciato cominciai a sistemare i bagagli, anche se non l'avevo mai fatto cercavo comunque di non dare troppo l'idea del "nuovo arrivato". Cominciai cosi' a disporre le mie cose davanti a me. Cercavo al contempo di incrociare gli sguardi degli altri.. Non li conoscevo ma loro sembrava come se conoscessero me. Un sorriso una battuta tutto serviva per sciogliere quel gelo tutto intorno. Cominciai a vestirmi . Tattico, cinturone, guanti ad ogni passaggio, ad ogni accessorio indossato cercavo di compiere come in un rituale dei gesti lenti .. Coprivo il mio corpo con le vesti del guerriero... Un guerriero moderno..un Soldato.. Ma questo e' un gioco..ripetevo dentro di me..Non e' una guerra. Sentivo l'ansia salire.. L'aria tersa del mattino ora s'infrangeva contro il calore della paura, paura di non essere adeguato, di non capire bene cosa stavo facendo e specialmente ...........perche' lo stavo facendo. Credo che il mio impaccio fosse percepito dagli altri.. E questo accentuava la mia ansia. Ero in ritardo, quei gesti lenti e riflessivi mi avevano attardato, dovevo affrettarmi. Alla fine..una ginocchiera , poi l'altra...Avevo terminato. Ormai la metamorfosi era terminata. Mi voltai verso lo sportello al mio fianco cercando il riflesso mio nel vetro. Una figura nuova con il mio viso mi guardava.. Che strano.. Era tanto che non vestivo piu' i panni del soldato..tanti..forse troppi. Mi sentivo fiero, forte, quell'adrenalina che fino a pochi secondi prima mi incupiva adesso mi dava nuova linfa. Brandii l'Asg e la portai al petto come una madre il proprio figlio. Ero pronto! Cominciammo cosi' quel "nuovo gioco".. Avanzavo Scrutavo Correvo Si...Si...
Sentivo il mio corpo vibrare, sentivo il mio fiato rompere il silenzio. Stavo riprendendo coscenza di cio' che la routine di tutti i giorni mi preclude.....Il sentirmi Vivo! Non importa che sia un gioco Io sentivo qualcosa di piu' Qualcosa che era dentro e che mi rapiva l'anima. C'e' qualcosa in noi, in tutti noi che la natura ci dona sin dal primo barlume di vita... E che attende il momento giusto per mostrarsi a noi La paura del buio...dell'ignoto.. La sete..La fame..il sonno...Il sesso Ma anche L'istinto della caccia! Lo senti che fa' parte di te che l'hai sempre avuto e l'hai sempre saputo.. Lei e' stata sempre li' dentro di te e aspettava solo il momento giusto per mostrarsi a te. Noi per quanto l'evoluzione di centinaia di migiaia di anni abbia potutto fare siamo e rimaniamo degli Animali, con le nostre paure e i nostri Istinti. Molti mi chiedono cosa c'e' di bello in quel che faccio. Io vorrei rispondere.. Io ViVo! E nulla piu' che dar sfogo ai propri istinti ci fa' sentire VIVI. Ora sono qui...Con il viso sulla terra, L'odore ...l'odore della terra, l'odore della vegetazione.. Il suono del vento fra le foglie.. Gli uccelli e il loro canto.. Tutto ritorna alla mente, e' la natura che si rivela a me.. Ed io sono tornato a lei... Pronto a balzare come una belva sulla preda, Non cerco piu' di uccidere per sfamarmi, la mente sa' cosa e' finzione e cosa e' realta', Questo e' un gioco e il Cuore con gli occhi del bambino inganna la mente e rende il sogno vero, cosi' vero da far batter forte il cuore, crescere il repiro, come quell' uomo che tanto, tanto tempo fa' cercava di cacciare la sua preda, unica speranza di vita per se e per la sua famiglia. Cosi' stringo la mia arma piu' vicina a me. Il freddo del metallo contro il calore del mio viso. Eccola... La mia preda avanza... Anche lei sa' di poter essere preda o predatore, e' il gioco della vita che da milioni di anni si ripete sempre con lo stesso copione. Stavolta pero' ..Io sono il cacciatore..e la preda.. E MIA!
Nick: Nightmare69
Ruolo: Affiliato
Team: Band of Brothers
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