In Italia sta prendendo forma ora questo "stile", in Europa già da molto tempo presente sui campi, molto diffuso soprattutto in Germania e in Svezia. Sul mercato si stanno affacciando anche caricatori abbastanza affidabili e proprio ultimamente il nuovo ritorno dei GBB fanno si che stia diventando una realtà anche nel nostro paese. I caricatori vi sono da 30/70/120/150 bb monofilari, bifilari, il funzionamento è molto semplice e in teoria dovrebbero dare anche meno problemi dei soliti caricatori maggiorati..ma...quanto può essere divertente avere così pochi pallini a disposizione? Sicuramente si dovrà fare più attenzione ai movimenti e all'affiatamento della squadra, ma i pallini soprattutto da noi con la limitazione del Joule, quanto possono essere efficaci di fronte a un semplice fitto cespuglio? Il vento? sono tutte domande che ci si pone ogni volta che si sente parlare di questi tipi di caricatori. E' vero anche che comunque i caricatori contengono mediamente 120 bb e che è possibile prendere molti più caricatori da mettere nel vest tattico, e diciamolo pure più o meno con la stessa spesa, calcolando che ormai sono diffusissimi i caricatori low cost abbastanza efficaci. Alla fin fine i pallini a disposizione non sono proprio così pochi ma viene esaltato, più che altro, il cambio caricatore che con i caricatori maggiorati è molto meno presente.
Un altro fattore importante che viene fuori con i caricatori monofilari, è lo spazio nel tattico, si infatti costretti a ottimizzare il posto, perchè i caricatori occupano più spazio di una sacchetta di pallini ed hanno, volendo, annche un loro peso, sicuramente chi utilizza caricatori monofilari, tenterà di portarsene dietro il più possibile e stiparli in maniera tale da poterli raggiungere con facilità, un po come si fa nella realtà. Un punto a favore sicuramente viene dalla mancanza di rumore prodotto dallo sbattere dei pallini quando il caricatore è pieno a metà. Dal punto di vista estetico spariranno dai campi i vest tattici vuoti o riempiti a metà, e spariranno le bottigliette da 1/2 litro d'acqua infilate nelle tasche per caricatori! Si dovrà sicuramente tenere un regime di risparmio dei pallini, si sparerà solo quando realmente necessario e sicuri di colpire l'avversario, si sprecheranno molto meno pallini fuori dai game per evitare la noiosa procedura di ricaricamento dei caricatori. Veniamo a questo punto: i ricaricamento sul campo. Beh ovviamente non si dovranno caricare i pallini uno ad uno a mano, o con l'inutile asticina che si trova nelle scatole Marui, vi sono dei "bbloader" in commercio, anche a forma di caricatore Colt, che possono contenere fino a più di 400bb, con pochi secondi si riesce a riempire facilmente un caricatore.
Penso che sia solo una questione di abitudine, personalmente in una domenica difficilmente arrivavo al terzo caricatore da 300bb vuoto, quindi meno di 900bb, nel tattico riesco a inserire 10 caricatori da 120, quindi mediamente in una domenica non dovrei essere costretto a ricaricare i caricatori. Mi rendo conto che molti , soprattutto tra i nuovi dell'ambiente, le cose sono un po più complicatema dopo un po ci si abitua. Un punto a favore, che esula dai fini del gioco, ma altrettanto importante per noi, in terra finiranno molto meno pallini e i costi affrontati per l'acquisti di quest'ultimi saranno molto meno onerosi.
Come ogni anno a Settembre c'è il grande rientro sui campi da Soft Air, ma alcuni sono soliti continuare a giocare anche durante il periodo estivo. Idubbiamente l'estate, il caldo soprattutto è il grande nemico, il pericolo di farsi male aumenta nel periodo caldo, colpi di sole, abbassamento di pressione, scottature alla pelle, disidratazione son otanti i fattori che ci "consigliano" di prendere una pausa.
Inoltre non sono solo fattori fisici a consigliarci di fermarsi, si fanno avanti anche motivazioni sociali, come ad esempio le vacanze, le ferie oppure semplicemente il proliferare della vipera, fattore assolutamente non da sottovalutare, in alcune zone d'Italia vengono periodicamente ripopolate. Altro fattore importante è quello psicofisico, un'attività sportiva comunque provoca stress, e un decadimento fisico, che periodicamente va recuperato, ogni attività fisica ha un periodo di pausa per far si che le energie siano recuperate per poi ricominciare al meglio. Anche psicologicamente l'organizzazione, e l'impegno soprattutto fuori dal campo, può portare a situazioni di stress, il Soft Air non è soltanto il gioco in campo, premere il grilletto, alcuni eventi vanno preparati, vanno organizzati quindi c'è un lavoro dietro che spesso si fa perchè si deve, perchè ci permette poi di vivere al meglio il nostro gioco sul campo, e spesso questo impegno è diviso su poche persone che si impegnano per far divertire tutti quelli che vedono il Soft Air come la giocata domenicale o il torneo pronto e preparato. Tutto questo può appunto portare a stanchezza, quindi da qui la necessità di "ricaricare le batterie".
Credo che una pausa anche nel Soft Air debba esserci, altrimenti si rischia anche di vedere la propria passione decadere, la voglia di giocare di scemare, oltre che a una certa stanchezza fisica dovuta magari ad un'attività intensa durante il periodo invernale (Tornei24/48h, eventi Mil-Sim ecc ecc).
Vedendo altre sfere sportive, qualunque esse siano tutte hanno un periodo di riposo dove l'atleta va a recuperare le energie per poter ricominciare al meglio, dal calcio, al basket, dalla pallavvolo al regby, soprattutto in quei sport dove l'attività è cadenzata in eventi regolari e duraturi nel tempo, quale può essere un campionato ad esempio.
Ultimamente il mondo del Soft Air sta incrociando il mondo della tecnologia, ormai è usuale negli eventi 24H e oltre incontrare visori notturni, palmari, GPS all'avanguardia e via discorrendo. Indubbiamente tutte questa tecnologia può rendere il gioco più realistico e odierno, ma indubbiamente aumentano i costi per affrontare questi tipi di eventi.
Tutto questo può ridurre il Soft Air in due nicchie "Chi può spendere soldi" e "Chi non può spendere soldi", e diventare così una corsa al set up più tecnologico e costoso, invece che ad una sana competizione sul campo. Indubbiamente la tecnologia viene in aiuto al softgunner ma lo indebolisce allo stesso tempo in quanto si andrebbero a perdere quelle abilità basilari quali possono essere la navigazione su carta, l'utilizzo della bussola, le tecniche di avvicinamento che con questa strumentazione vengono stravolte. Tutto questo è anche colpa nostra che veniamo attratti da tutte queste innovazioni e finiamo per snobbare tutte le tecniche basilari, tipico esempio il GPS cartografico e la navigazione su carta, il GPS è un ottimo strumento per effettuare la navigazione aiutando il softgunner in momenti critici dove la concentrazione è magari oltre o appannata dalla fatica, ma indubbiamente pur possedendo tale strumento un buon cartografo sa muoversi anche con la mappa perchè rimane sempre un punto di riferimento sicuro e che a detta di molti "la mappa e la bussola hanno campo in qualsiasi situazione meteo".
Quindi è giusto utilizzare o permettere di utilizzare la tecnologia nelle nostre gare?
E' un bene l'inserimento della tecnologia nel nostro mondo, che comunque rimane a scopo ludico?
Oppure siamo noi che dobbiamo comunque regolarci nell'utilizzo di questi strumenti?
Indubbiamente ogni evento ha uno scopo, quello di far divertire i partecipanti, questo divertimento può assumere molte forme, strettamente ludico, come avviene in molti eventi/raduno dove si si gioca ma lo scopo principale rimane incontrare molta gente magari conosciuta nei forum, oppure quello di simulare uno scenario militare in una sorta di risico sul campo, o anche simulare un film o un videogioco, riproponendo ambientazioni ad hoc facendo rivivere il film o il videogioco alle squadre partecipanti, e in ogni caso proporla in un ambiente sportivo dove comunque vi è una classifica, una competizione.
Credo che come sempre si debba fare uso del Buon Senso ed organizzare comunque l'evento in maniera tale che i partecipanti si divertano e abbiano la possibilità di "giocarsela" sul campo, la controinterdizione deve si rendere le cose difficili ai partecipanti ma allo stesso tempo è al loro servizio per farli comunque divertire, credo che questo concetto debba essere ben chiaro per una buona riuscita di un evento: la gente DEVE divertirsi.
Per ora siamo solo agli inizi, con GPS e NVG di prima e seconda generazione, ma si stanno già affacciando nuove realtà come FLIR ossia il visore termico, comunque legale in Italia ma dai prezzi ancora molto alti, e ENVG ovvero combinazione tra NVG e FLIR, illegale in Italia e comunque dai prezzi improponibili.
Benvenuti al nuovo servizio di Air Soft Italy, da oggi è possibile interagire con lo staff tramite il Blog! Verranno trattati man mano argomenti sul quale discutere!