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Operazione "Inferno Verde "

16/03/2008 Cerveteri

L'ora della sveglia non è proprio fantastica, alle 6:00 in piedi, ma il sonno non ci serve, oggi softair.

Raccolgo qui e la qualche membro del team, per raggiungere il randevouz a Camp Toccoa e quindi arrivare assieme al campo dei Delta Cerae di Cerveteri, organizzatori dell'evento denominato INFERNO VERDE.

Ci prepariamo rapidamente, la pattuglia di oggi è composta da Diomede, Charlie, Ser, Virus, Vasily, Virgil, Tesfaldo e me.

Tiriamo qualche accidenti al mio fucile, che immacolato già da noie e siamo pronti per il briefing.

Poche notizie ridotte all'essenziale, che però già forniscono un'idea sulla difficoltà della gara.

Dopo il briefing ci siamo riuniti per ripassare assieme a Diomede (preparatissimo) gli obbiettivi che ci troveremo ad affrontare.

E’ stata specificata una intensa attività di cecchini e pattuglie tra i vari OBJ e dal rumore che arrivava, capivamo che il primo di questi era vicinissimo al luogo di infiltrazione. Le nostre idee erano precise, in linea generale nel momento dell'ingaggio 4 persone avrebbero fornito un volume di fuoco di sbarramento, mentre due ali avrebbero chiuso a tenaglia, o almeno questa era la linea generale da seguire.

Ore 9:30 in punto, infiltrazione. Subito ci allarghiamo sulla destra consci dell'imminente ingaggio, qundo i pallini della contro ci bersagliano con raffiche davvero lunghe rendendo difficile l’avanzata. Eliminiamo un paio di avversari, ma la difesa era davvero ben piazzatadentro le trincee, Vasily e gli altri eliminano qualche difensore, il primo OBJ già ci da a intendere che non sarà una passeggiata, ma l'obiettivo è nostro sebbene con qualche perdita, ma questo non ci preoccupa, anzi ci da una svegliata, ma haimè ci ritroviamo un Virgil infortunato, la caviglia duole, un masso e una caduta i galeotti, ma stringe i denti e non molla la gara.

Ci viene consegnata una mappa approssimativa dei vari OBJ e del sentiero quasi obbligato, che avremmo dovuto seguire. La strada per il secondo obiettivo è troppo scoperta per non essere presidiata da un cecchino e infatti al primo pallino sparato già tutti sappiamo cosa fare e, tra il fuoco mio e di Diomede dall'alto e di Ser dal basso, il cecchino non può che fare una brutta fine. Solo una perdita tra le nostre fila.

Continuiamo per il secondo OBJ che è situato sulle rive di un fiumiciattolo, nel punto in cui le acque incrociavano la stradina. Anche qui ci si para una accanita resistenza che dapprima sembra avere il sopravvento, qualcuno dei nostri viene colpito, ma poi decido che è il momento di ricoprire di pallini tutto quello che si muove coordinandomi con Tesfaldo e Ser. Un difensore cade, mentre Diomede lontano dagli occhi della difesa si getta in acqua guadando lesto il fiume, per poi inforcare alle spalle i due bunker, il secondo OBJ è nostro.

Ecco che le prime impressioni prendono forma… ci sarà da correre e sparare TANTO...

Un piccolo rendez vu ci riporta evidenzia che il terzo OBJ sarebbe stato tosto, c'era un ponte da far brillare, ma solo dopo aver eliminato la controinterdizioneattestata sulla riva opposta, impresa ardua al dire di molti.

Ci incamminiamo, ma ecco che la strada ci porta a costeggiare dei casolari che sembrano perfetti per un'imboscata ed infatti un difensore sbuca da dietro un angolo folgorando qualche nostro operatore, ma anche qui alcuni automatismi si mettono in moto. Io e Diomede cerchiamo di aggirare coperti da un costone, il fuoco centrale ci libera del primo difensore, ma il secondo appostato dietro un angolo intende vender cara la pelle... Ma anche per l'ultimo difensore non c'è niente da fare, due raffiche incrociate da destra e da sinistra rispettivamente quella di Diomede e la mia, non gli lasciano dubbi, è colpito.

Riprendiamo il cammino verso il famigerato ponte, quando eccolo che si staglia alla fine di una campo decisamente aperto, contornato dal bel fiumiciattolo di prima... Qui abbiam forse commesso una piccola ingenuità che ci è costata cara, ci siam divisi in tre gruppi, molto prima del contatto visivo col nemico.

Io e Diomede guadiamo il fiume sulla sinistra, Virus e Virgil da destra, mentre gli altri avrebbero tentato di stanare i difensori, ma l'impresa è ardua, eccome se lo è.

Di là dal ponte una salita regnava su chiunque avesse osato oltrepassare la riva. I primi dei nostri cadono, io e Diomede arriviamo con qualche difficoltà al lato dei bunker, tre in tutto. Ed ecco che io e lui folgoriamo quello centrale, ma come metto un piede fuori un difensore decisamente ben coperto mi fa pentire di essermi esposto così, stessa sorte anche per gli altri compagni di squadra. L'ultimo difensore punisce anche Ser, ecco che il tanto odiato ponte non crolla...

Andiamo avanti verso il quarto OBJ, dopo una lunga e irta salita che ci costringe a riprende fiato prima di affrontare l'ingaggio, ecco tra colli e arbusti la difesa aprire il fuoco, ottimo il lavoro di Ser e Vasily, che da destra e da sinistra folgorano una paio di difensori, il terzo non si azzarda a tirare fuori la testa, il mio CQB gli svuota sopra diversi caricatori, come anche lo SCAR di Diomede finchè Ser pone fine alle sue sofferenze.

Il quarto OBJ è conquistato e le perdite tra le nostre fila ridotte. Decidiamo di sbrigarci, ci muoviamo verso il quinto obiettivo che consiste in una postazione radar da far saltare.

Qui abbiamo dato davvero il meglio. Non volendo ritrovarci di fronte alle bocche di fuoco dei bunker che sicuramente ci aspettavano, decidiamo di aggirare tutti assieme e… l'unione paga. Solo al momento dell'ingaggio infatti mettiamo in atto la nostra tattica e mai strategia fu più riuscita. Il fuoco centrale ha permesso a me e Visur di avanzare da destra, a Diomede di salire sulla sinistra, proprio il suo Scar ha sputato migliaia di pallini sui difensori, dando la possibilità a me e Virus di avanzare, devo dire che in questo caso è stato ottimo il movimento, ci muovevamo a scaglioni e solo sotto copertura, tant'è che Virus senza complimenti pone fine alle “perplessità” dei difensori, ma il tempo scorre, dobbiamo reperire qualche info e far saltare il radar. Presto fatto, una cassa di munizioni nascondeva una busta, per me è sufficente, facciamolo saltare.

OBJ 5 decisamente nostro.

Avanziamo lungo un colle roccioso che ospitava moltissime cipolle selvatiche, che risvegliarono il nostro appetito ma celavano anche due cecchini, che non hanno avuto il tempo di capire cosa stesse accadendo che cadono iesorabilmente.

Ora è il momento di un OBJ cruciale, il sesto. Qui avremmo trovato uno scienziato con relativa scorta, ovviamente lo scienziato serviva vivo per ottenere i codici atti a disinnescare il missile dell'ultimo OBJ.

Una discesa che fa stringere i denti a Virgil con la caviglia dolorante, ci porta a pochi metri dall'OBJ, qui un simpatico omino munito di bandana sembra avere il giubbotto antipallini e mentre Ser lo bersaglia ripetutamente sulla testa (con relativi bozzi a fine ingaggio) il suddetto decima la pattuglia, che non riesce prendere un OBJ decisamente importante.

Decidiamo di proseguire alla volta dell'ultimo OBJ che, sebbene avessimo tutti i mezzi per conseguire, non potrà mai essere totalmente acquisito, per mancanza dei codici.

Due cecchini ci danno non poche rogne, ma a pochi secondi dallo scadere del tempo, cadono.

Ci dirigiamo quindi verso il settimo ed ultimo OBJ. Alla vista dell'arbitro decidiamo che quattro nostri sarebbero dovuti tornare indietro ed attraversare un fosso, per poi ingaggiare tutti assieme. Il settimo OBJ era infatti costituito da tre bunker che troneggiavano su di canalone al centro del quale spiccava un missile alto tre metri, con relativa console (scenograficamente splendido).

Ma ecco che mentre io, Diomede e gli altri preposti all'attraversamento della gola ci allontaniamo, la difesa ingaggia i nostri compagni costringendoci a ripiegare in loro soccorso. I pallini piovono, i caricatori si svuotano... I bunker sono assai ardui da assaltare e la discesa è resa impossibile da una Vulcan ( eh già una VULCAN da 3000 euri alimentata dalla batteria di una macchina) che avrebbe sventrato chiunque avesse osato a passare di lì... Ma ecco che la vulcan cade, il bunker centrale è vuoto, quello destro viene bersagliato e Diomede, Ser e gli altri riescono ad eliminare i due occupanti.

Rimane solo l'ultimo avversario con un M60 che non intende esser stanato. Vuoi l'adrenalina, vuoi la concitazione del momento, a me e a Vasily viene la medesima idea... ci fiondiamo giù nel canalone per risalirlo puntando i sacchi di sabbia che proteggono il malcapitato che non osa sporgersi. Uno a destra e uno a sinistra ci prepariamo per un'imbrasata a distanza davvero ravvicinata, tanto che l'arbitro decide di fermarci e di dichiarare colpito il difensore, togliendoci una piccola soddisfazione...

abbiamo ancora 7 minuti prima che il missile parta, ma senza i codici è un terno all'otto... Decidiamo di desistere, abbiamo dato il massimo, quel che è stato è stato.

Sono le 13:40 circa, quando esfiltriamo e abbiamo molto tempo prima della lettura della classifica. Non è andata male, ma vuoi la sfortuna, vuoi nostre piccole ingenuità, vuoi qualche difensore che ci mette il suo, abbiam perso per strada punti preziosi.

Ci siamo impegnati, potevamo fare sicuramente di meglio, ma la squadra ha funzionato, Virgil era zoppo ed ha stretto i denti per 4 ore, noi per tutto il torneo eravamo arsi dal desiderio di recuperare. Abbiamo dato tutti molto, non speriamo nel primo posto, ma vogliamo almeno il podio… così è, terzi classificati su un totale di 10 squadre provenienti da tutto il Lazio.

Per futuri primi posti il tempo c'è, le possibilità pure, stiamo progredendo assieme come team e come amici, spero di poter continuare a crescere assieme a tutti voi, Band of Brothers.

Cito il buon Diomede, "Abbiam portato la nostra bandiera su un altro campo ancora" possiamo dirci soddisfatti.....

Nick: Ocelot

Ruolo: Affiliato

Team: Band of Brothers

 
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